Rispetto per la tradizione, sinergia con la committenza, attento studio del territorio circostante, con i suoi colori, le sue texture e la sua storia. Questa la ricetta perfetta dell’architetto Tiberio Bartolini (TBStudio) per l’intervento di ristrutturazione di un’antica casa colonica in Toscana, in un borgo medievale tra le colline di Lucca e Montecatini Terme.

“Ho deciso di ascoltare le suggestione emanate dalla location, di tradurre l’armonia in ordine e semplificazione per gli interni della colonica, trasformando l’usuale – e per certi versi a volte “scontato” stile rustico toscano inserendo un mood più aggiornato ai tempi e dal sapore più contemporaneo, anche se rispettoso della tradizione.”

Il concept abitativo è stato cucito sulle esigenze dei proprietari, rispettando i loro desideri e le origini rurali di questa casa colonica; a partire dalla scelta dei materiali (dal travertino al legno, dalla resina al ferro) fino al loro utilizzo, con particolare attenzione all’effetto dato dall’unione delle differenze cromatiche.

“Esattamente come nella pittura, la luce naturale e il suo modo di entrare negli interni nelle diverse ore della giornata è stata presa in esame per capire e usare questo elemento anche a livello di aperture prospettiche”

Il soggiorno (premere sulla foto per vederla più grande)

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Divano in cuoio Mags Soft – L 238 cm

5118,00€

Tappeto Naidu kilim / 170 x 240 cm – Reversibile – Gan

768,00€

Libreria Slim Irony / L 190 x H 190 cm – Zeus

1757,00€

Cuscino Fish & Fish, 50 x 50cm della Serax

117,00€

La casa

La casa colonica all’esterno, si presenta nel suo perimetro originale, mentre all’interno all’interno è stata compiuta un’operazione di pulizia formale che ha guidato il progetto anche nelle scelte decor, con un’attenta selezione di pochi mobili e complementi di qualità. Uno spazio in cui sentirsi a proprio agio e non oppressi da arredi inutili o eccessivi. 

L’atmosfera che si respira è quella rurale, ma resa contemporanea dalle linee essenziali e dai volumi lineari

Piano terra

Il piano terra della colonica si presenta come un unico spazio longitudinale che comprende area living –  attrezzata con camino in pietra serena e divano in pelle color caffè firmato Baxter – la sala da pranzo e la cucina.

Grazie alla nuova ridistribuzione degli spazi, lo sguardo è in grado di correre da un lato all’altro dell’abitazione lungo il corpo lungo e stretto della casa colonica, in origine divisa in piccole stanze. 

La prospettiva, usata anch’essa come elemento decor, tiene conto della presenza scenica delle due scale che conducono allo studio (in cemento armato autoportante rivestita in resina epossidica grigia) e l’altra al piano superiore (in quercia rovere effetto anticato).

Il soggiorno (premere sulla foto per vederla più grande)

La cucina (premere sulla foto per vederla più grande)

Piano alto e mezzanino

Dal mezzanino che si affaccia sullo spazio adibito a sala da pranzo si arriva, al culmine della scala opera del Parchettificio Toscano, ad un altro mezzanino che provvede a distribuire i percorsi e gli ambienti alla zona notte. 

La parte orientale della casa colonica è concepita invece come ingresso a un appartamento a se stante: qui si trova la camera padronale con letto sempre Baxter e la relativa stanza guardaroba realizzata interamente su disegno, con ante in rovere accoppiate e tagliate a sega e la scala a elica in corten, che permette di raggiungere la palestra privata organizzata nello spazio della torretta, che costituisce il corpo più alto della colonica. 

Bagni

I tre bagni della casa, mantengono un forte legame con la tradizione  e il territorio circostante sia nella scelta dei colori (dall’ocra alla moka) che dei materiali (travertino naturale).

Sia i lavabi che i rivestimenti inoltre sono stati interamente disegnati e progettati dall’architetto dando ancora più pregio alle tre stanze.

I piani che delimitano il lavabo del bagno a piano terra sono in travertino naturale e color moka. Il lavabo nel bagno padronale al primo piano è invece concepito sull’idea dei vecchi lavatoi: realizzato in muratura e rivestito interamente in resina color pietra-cemento. Il terzo bagno con lavandino a tronco di piramide rovesciata, poggia su un piano in resina.

Le pareti con le nuance dell’ocra e del marrone riprendono i colori tipici dei panorami delle colline circostanti

I bagni (premete sulla foto per visualizzarla ingrandita)

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Cuscino Fish & Fish, 50 x 50cm della Serax

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TIBERIO BARTOLINI: BIO

“Ho un approccio empatico, creativo e al contempo razionale. L’empatia mi serve a “cogliere l’essenza”, la creatività per dare risposte progettuali uniche e diverse, la razionalità a sviluppare in modo ordinato e sistemico il percorso progettuale che si decide di intraprendere”

Classe 1971, architetto interior designer, il lavoro di Tiberio Bartolini si basa su creatività e ricerca di contenuti. L’equilibrio, l’armonia e la ricerca della raffinatezza in ogni dettaglio, la storia del luogo circostante, il vissuto dell’immobile e quello più intima di chi lo vive, si intrecciano indissolubilmente con un approccio fresco e sartoriale che combina modernità e pulizia stilistica a un’attenta ricerca di forme, materiali e colori, rispettosa delle architetture oggetto di intervento e punto di incontro tra antico-vissuto e moderno-odierno.

Potete trovare più informazioni sul suo lavoro al sito www.tbstudio.it

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